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Visita Tricologica

30/9/2016
La Visita Tricologica consiste in un consulto ambulatoriale clinico da parte di un Medico Specialista in Dermatologia e Venereologia, l'unico che può occuparsi della salute e pertanto delle patologie del cuoio capelluto e di questi annessi cutanei. La tricologia è infatti la branca della dermatologia che studia l'anatomia, la fisiologia e la patologia dei capelli e dei peli.

In cosa consiste la Visita Tricologica

Di solito la visita inizia con la raccolta dei dati anamnestici del paziente. Questo primo punto riveste importanza fondamentale. Spesso è proprio il paziente e la sua storia clinica a far comprendere allo specialista quali sono i dubbi, i problemi reali, e le situazioni attuali, rispetto alle aspettative del paziente stesso che si trova ad affrontare un presunto problema di capelli.
Compito del Dermato-Tricologo è quindi quello di ascoltare attentamente il proprio paziente poiché, specialmente in ambito tricologico, il paziente ha già accumulato esperienze, positive o negative, ha già tentato delle strade mediche e ha ascoltato o letto diversi e spesso dissimili pareri.
In seguito avviene la visita clinica del cuoio capelluto e dei capelli.
Al paziente viene richiesto di sedersi su una poltrona e l’esame deve essere effettuato per mezzo di una lampada dermatologica con ingrandimento 3 o 5X. In questa fase si analizza la presenza di segni clinici macroscopici indicativi di una situazione patologica: l’esplorazione, l’effettuazione di test manuali come il pull-test, il test al cartonfeltro, il test della scriminatura, la valutazione macroscopica delle radici del capello, sono i più classicamente effettuati.
Infine vengono eseguite alcune procedure strumentali
- la Global Photo viene effettuata durante la prima visita: la fotografia digitale globale del cuoio capelluto ed i particolari (regione parieto-occipitale, golfi fronto-parietali) è imprescindibile non particolarmente per la diagnosi, ma soprattutto per il controllo e la risposta alle terapie.
- la Dermatoscopia in epiluminescenza del cuoio capelluto. Di recente introduzione (si effettua allo stesso modo della dermatoscopia in epiluminescenza per il controllo dei nei), è una tecnica anch’essa non invasiva, rapida ed indolore al paziente, garantisce una serie di dati che solo la valutazione digitale può garantire: dal diametro medio dei capelli (indice di progressione della calvizie) alla densità locale (che varia da uomo a uomo, ma che può subire variazioni settoriale o globali in particolari condizioni patologiche, non solo relegabili alla calvizie – vedi lichen plano pilare, areata cicatriziale in primis).
- altri test invasivi e mininvasivi (dal fototricogramma, al tricogramma, alla biopsia del cuoio capelluto) effettuabili solo in particolari condizioni e dopo consenso informato su ogni specifica procedura.
- viene solitamente creata una cartella clinica digitale, nella quale si annotano come in un diario clinico, le fasi fotografiche macroscopiche dell’andamento della terapia a seguito dei controlli.  

A cosa serve la Visita Tricologica

La Visita Tricologica serve per la diagnosi, la cura o l’approfondimento di patologie del cuoio capelluto e dei capelli, come: 
- lichen plano pilare
- l’alopecia areata
- la psoriasi 
- la dermatite seborroica
- le problematiche infettive ed allergiche
- i tumori cutanei e le precancerosi
- il prurito o il dolore (tricodinia) al cuoio capelluto
- la forfora patologica (o pitiriasi)
- la cute secca (o asteatosi)
 A queste patologie squisitamente cliniche, è da aggiungere la calvizie, che è in realtà un accelerazione di un processo fisiologico (ossia l’andamento androgenetico) di ogni uomo o donna, che avviene in taluni soggetti geneticamente ed ormonalmente predisposti. Quest’ultima può entrare nel computo delle “malattie da curare” da parte di un medico specialista, avendo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), definito il concetto di “Salute” dell’uomo, come non più una “assenza di malattia” ma in maniera più ampia il “pieno Benessere psico-fisico” di una persona. Da qui, il Dermatologo Tricologo può occuparsi segnatamente anche di questa condizione, che spesso inficia e non poco il tessuto relazionale, sociale, lavorativo ed affettivo di una persona.
Dopo aver classificato il livello di calvizie del soggetto in esame la Visita Tricologica, a seconda del tipo di problema riscontrato, procede con un test del capello. Il tricogramma è un’analisi dei capelli molto strutturata che offre un alto grado di dettaglio della loro salute. A questi si aggiungono altri test del capello utili ad ampliare il ventaglio di soluzioni a disposizione del tricologo durante la visita tricologica: Wash test, Pull test, Sebometria, Tricometria
I test del capello indicati forniscono al tricologo informazioni utili a individuare le cause del diradamento dei capelli e proporre il trattamento tricologico più appropriato.


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Le informazioni fornite su Paginemediche hanno natura generale e sono pubblicate con uno scopo puramente divulgativo destinate ad un pubblico generico, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere di un medico.
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